I ricercatori hanno analizzato 367 zecche, raccolte tra il 2019 e il 2021 in animali provenienti di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, trovando il 30,2% delle Ixodes ricinus, le comuni zecche dei boschi, positive ad almeno un patogeno.
Le Ixodes sono risultate:
– le più diffuse
– con il più alto tasso di infezione
– in grado di trasmettere simultaneamente più di un microrganismo patogeno.
Lo studio dell’IZSVe ha inoltre evidenziato un’elevata diversità di agenti infettivi tra le zecche del Nord-Est.
Ben undici i patogeni trovati, tra i quali ci sono: la Borrelia burdoferi, responsabile della malattia di Lyme, altre specie di Borrelia (Borrelia miyamotoi e Borrelia afzelii), varie Rickettsie (Rickettsia helvetica, Rickettsia monacensis, Rickettsia slovaca) e l’Anaplasma (Anaplasma phagocitophylum), tutti in grado di veicolare infezioni.
L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie ha presentato le ricerche realizzate nelle regioni del Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto-Adige alla 10^ Conferenza internazionale “Tick and Tick-Borne Pathogen” svoltasi in Romania dal 29 agosto al 2 settembre 2022.
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