Morso di zecca: 5 consigli per evitarlo

In primavera le giornate sono piacevolmente tiepide e portano a rimanere più tempo all’aperto. Purtroppo risvegliano anche le zecche e le rendono molto attive nella ricerca di un ospite sul quale nutrirsi.

Per evitare i morsi di zecca durante il giardinaggio, una passeggiata nel verde, un’attività in mezzo alla natura la Johns Hopkins University di Baltimora propone 5 consigli e indica gli accorgimenti da seguire.

1) Creare un giardino senza zecche

– tieni sempre sfalciato il prato vicino a casa e taglia regolarmente siepi, alberi e arbusti

– aggiungi, se possibile, una recinzione alla tua proprietà per ostacolare il passaggio della fauna selvatica

– se abiti vicino a boscaglie o campi con erba alta, delimita il tuo prato con un bordo di trucioli di legno o corteccia

– posiziona altalene, scivoli e altre strutture di gioco lontano da piante e possibilmente alla luce del sole

– elimina gli habitat adatti ai topi (sono serbatoi naturali di molti agenti infettivi)

2) Vivere all’aria aperta in sicurezza

– evita le zone boscose umide e ombreggiate, ricche di vegetazione spontanea

– rimani sui sentieri battuti e cammina sempre al centro dei sentieri, restando lontano dai margini erbosi

– non sederti mai per terra e non fermarti in luoghi dove ci sono erba incolta, rami bassi con foglie, cespugli e arbusti.

3) Proteggere se stessi, i bambini e gli animali da compagnia

– indossa indumenti che coprono quanto più possibile il corpo: camicie a manica lunga e pantaloni lunghi infilati nei calzini

– difendi piedi e caviglie con scarpe alte o stivali; evita ciabatte o sandali; non camminare a piedi nudi fra l’erba

– sulla pelle scoperta e priva di ferite puoi usare una protezione chimica rispettando con grande scrupolo le regole di utilizzo riportate sulla confezione; prima di usarlo sui bambini senti il parere del pediatra

– sui vestiti, le scarpe e l’equipaggiamento puoi effettuare un trattamento protettivo a base di permetrina: dà una protezione di lunga durata (resiste a vari lavaggi) ma una parte (circa lo 0,5%) viene comunque assorbita dalla pelle: il suo uso va limitato a quando è strettamente necessario

– difendi gli animali domestici con repellenti anti-zecche, possibilmente consigliati dal tuo veterinario di fiducia.

4) Controllarsi attentamente

– quando rientri in casa fai una doccia e verifica di non avere zecche sulla pelle

– con l’aiuto di un’altra persona ispeziona anche le zone più nascoste (le spalle, la schiena, dietro le ginocchia, sotto le ascelle) senza trascurare il cuoio capelluto e l’area delle orecchie

– fai attenzione a piccoli punti scuri, leggermente in rilievo, simili a nei

– controlla molto scrupolosamente i bambini, esamina soprattutto il collo e la testa (in particolare l’attaccatura dei capelli e la zona dietro le orecchie).

5) Rimuovere le zecche

– se trovi una zecca sulla pelle va tolta subito

– puoi usare un estrattore (ce ne sono diversi in commercio) o una pinzetta a punte sottili: afferra la zecca il più possibile vicino alla pelle e staccala tirando dolcemente, ma con mano ferma, senza schiacciare il suo corpo

– disinfetta la zona interessata

– prendi nota della data di asportazione e fai attenzione ai segni e sintomi che si presentano nelle 6 settimane successive: se in questo periodo vedi un arrossamento sulla pelle o sale la febbre vai immediatamente dal medico e segnala il morso di zecca.

L’uso di questi accorgimenti può aiutarti:

1) a vivere all’aria aperta in tranquillità

2) evitare i morsi di zecca

3) prevenire la trasmissione di infezioni potenzialmente gravi, come la malattia di Lyme e l’encefalite da zecche.

Per approfondire guarda il video (in lingua inglese)

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