Autunno, tempo di zecche

In autunno le zecche sviluppano un nuovo picco di attività. Le temperature ancora miti, l’aumento delle precipitazioni piovose e la presenza di rugiada che umidifica prati e boschi diventano condizioni ottimali perché si mettano in cerca di un ospite sul quale sfamarsi.

Una escursione nei boschi, la raccolta di castagne o di funghi, uno sport all’aria aperta o una semplice passeggiata nel verde espongono quindi a un notevole rischio di subire un morso di zecca e consigliano di assumere alcune utiliprecauzioni:

– prima di partire: attrezzarsi con indumenti che coprono quanto più possibile il corpo,

– nelle zone a rischio: evitare l’erba alta e la vegetazione incolta, non sostare in prossimità di cespugli,                fogliame e corsi d’acqua,

– al rientro: spazzolare i vestiti prima di entrare in casa, lavarsi e ispezionare con cura tutto il corpo,

– qualora ci sia una zecca sulla pelle occorre rimuoverla subito, annotare la data e fare attenzione ai sintomi      che possono comparire nei giorni e nelle settimane successive,

– in caso di febbre, lesioni cutanee, malessere, bisogna rivolgersi subito al medico curante.

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